Recensioni & Interviste

Jacopo
mi sono imbattuto in questo autore quasi per caso anni fa comprando credo il suo primo libro (“tanto per rimanere uguali”). trattava con disincantata delicatezza il tema della perdita dell’uso delle gambe dovuta ad un incidente in motocicletta. ne sono rimasto molto colpito e nel tempo ho acquistato altri 4 libri. diversi tra loro anche se lo stile narrativo ha un preciso denominatore che li accomuna.
con questo ultimo libro l’autore secondo me vira radicalmente, non tanto il metodo di scrittura quanto le tematiche trattate. sono ancora presenti infatti gli elementi caratteristici come la natura e le sue “forze”, e in una certa misura una forma di panteismo 
(immagino io, non conoscendo l’orientamento religioso dell’autore), le passioni terrene, l’amore, ma l’ambito letterario nel quale si snodano le vicende secondo me rendono questo testo più qualcosa di vicino al genere investigativo, e per certe sfaccettature emotive e ambientazioni che vicino al noir.
mi è piaciuto molto e lo straconsiglio.

Daniele Fusi
Una scrittura liscia e appassionante per una storia che si svolge in luoghi che tutti ricordano o immaginano facilmente.
Roberto Moreschi
Piacevolmente sorpreso da questo libro che ti coinvolge in un mondo dal sapore antico.
Vincenzo Vanni
Una storia avvincente che mostra quanto le nostre azioni hanno influenza su tutto e principalmente su gli altri.
Ottimo!
Teresa
tt@gmail.com
198.28.69.5
A solo un anno di distanza dal malinconico e bellissimo “Il Cielo nell’acqua” Toni Carli pubblica un romanzo a se stante, che riprende le atmosfere di quella campagna dell’altopiano friulano con una prosa semplice e allo stesso tempo elegante, ricca, in cui il dettaglio diventa spesso centrale.

Ad avviare la narrazione è il ritrovamento del corpo di un ragazzino sopra il quale aleggia un segreto sconveniente, qualcosa da nascondere a tutti i costi. Questa è, a grandi linee, la trama nel suo avvio. Il resto è giusto che lo scopra il lettore. In definitiva, con La finestra appesa a un filo, Toni Carli aggiunge un tassello a quella che, vista nel suo complesso è una scrittura raffinata che trascende il genere noir per restituire alla fine, molto semplicemente, bella letteratura.
Teresa

Recensione del libro ‘Il cielo nell’acqua’:

La Nazione, 1 giugno 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ellin Selae, Rivista letteraria, pagina dedicata Alle buone letture.

Cosa rimane quando il tuo Il cielo nell’acqua si richiude? Rispetto ai tuoi libri precedenti, qui la melodia è ancora più stupefacente del solito, all’apice di un’ingegnosa ricercatezza, densa di intervalli armonici sferzanti, descrizioni naturalistiche piene di versi poetici. Ad esempio: “agli angoli dei muri scendevano dalla gronda macchie cariche di muffa giallo verde, tinte e ritinteggiate sopra come labbra spente che si rifanno il trucco” ; “il sonno è una rosa”; “fiammelle di papaveri messaggeri di un’estate infuocata”; “i licheni pendevano come grigie barbe irsute”; “gemme d’acqua scivolavano di ramo in ramo, di foglia in foglia ingrossando rigagnoli d’acqua terrosa, come brevi, calde lacrime dalle guance di una innamorata cadono sulla ferita di uncuore spezzato”, e potrei continuare ancora… Il modo in cui descrivi il paesaggio è perfetto, elegante, fila via liscio con una precisione lessicale senza fronzoli. E ripeto che le tue parole non vanno lette, ma ascoltate.
È così? Mi piace il tuo uso di colori e suoni, cui viene affidata anche la percezione dei luoghi, soggettiva sempre, ma con allargamenti improvvisi e molto affini al mio modo di sentire. Io, poi ho adorato il passaggio sull’albero, che ti posso assicurare vuol dire, davvero mirare all’essenziale e finalmente smettere di pensare al tempo sprecato, dove si riesce senza difficoltà a lasciare andare i pesi inutili e ancorati dentro noi stessi. E poi una delle frasi più belle che mi sia capitato di leggere nel tuo libro dice anche “il mondo sarà salvato da poeti e ballerine”. Alla fine, caro Toni, dopo aver letto tutti i tuoi libri, posso solo sperare che le tue parole tornino di nuovo, a toccare il cuore delle cose, in una nuova storia.
Teresa

Recensioni del libro “Le uova degli angeli”:

 noidonneRecensione su “Noi Donne” libri-recensioniRecensione su “Libri e Recensione” articolo-biliorsi1Recensione su “La Nazione”
 messaggeroRecensione su “Messaggero Veneto”  anto-laraRecensione sul Blog “” di  “Anto Lara”  silva 19 luglio 2014

Ho letto Le uova degli angeli, l’ho aperto e divorato. Il piacere di una lettura intensa e profonda, ricca di immagini e ricordi in cui mi sono rivista. Commozione e tante sane risate per quella bella ironia che fa da sfondo e riesce ad alleggerire la sofferenza di alcuni momenti drammatici. Mi è piaciuto tanto il modo di scrivere, genuino, anarchico, semplice e diretto. Grazie per avermi riportato indietro nel tempo, a quegli anni ’70, pazzeschi, con la voglia di stare insieme, sogni di libertà e tanto desiderio di cambiamento vero! Sono sicura che sarà una buona lettura anche per quei giovani curiosi di saperne di più di quel “buco nero” che hanno poi chiamato Anni di Piombo, cercando di cancellare e disinnescare un processo di critica costruttiva unico nella storia!
grazie ancora, Silva

 

Recensioni e interviste sul libro “Una dea bendata”

su “Il Giallista” su blog letterario “Pileo” Intervista su “Pileo” blog letterario
Intervista su “Scrittore Vincente” di Emanuele Properzi  su sienalibri.it

 

Recensioni e interviste sul libro “Tanto per rimanere uguali”

su “Dimensioni nuove, il mondo visto dai giovani”